10 maggio 2017

Reflusso gastro-esofageo


Il reflusso gastro-esofageo è di per sé un fenomeno fisiologico: infatti, nei soggetti sani, lo sfintere esofageo inferiore si rilascia frequentemente (ad esempio per consentire il passaggio di salive e cibo nello stomaco) e piccole quantità di contenuto gastrico possono entrare nell’esofago distale. In tal caso può essere avvertita (ma non sempre) una fugace sensazione di lieve bruciore.
Quando gli episodi di reflusso diventano frequenti o prolungati possono condurre a segni cronici, anche in tal caso non sempre sintomatici a livello digestivo.
Sono almeno quattro le condizioni patologiche che, agendo separatamente o insieme, possono contribuire all’insorgenza della malattia da reflusso:
inappropriato rilasciamento o ipotonia dello sfintere esofageo inferiore;
effetto irritante del materiale refluito, specialmente se acido;
ritardato svuotamento esofageo;
ritardato svuotamento gastrico.

Non è ben chiaro come i diversi fattori che concorrono al reflusso gastro-esofageo contribuiscano al danno laringeo. Il monitoraggio prolungato del pH di pazienti con raucedine o tosse cronica ha dimostrato un abnorme reflusso acido nell’esofago distale che è invece in quantità non consistente nella regione faringea (al contrario di ciò che ci si potrebbe aspettare).

NORME IGIENICHE PER I SINTOMI DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
l. Inclinare il letto
Usare un doppio cuscino o, meglio, porre degli spessori (10-15 cm) sotto il materasso o i piedi del letto, a livello della testa.
2. Modificazioni dietetiche
Ridurre il peso corporeo se si è in sovrappeso. Evitare cibi che riducono la pressione dello sfintere esofageo inferiore, alterano lo svuotamento gastrico o alterano la mucosa (cioccolato, menta, caffè, cipolla, pomodoro, cibi ricchi di grasso); evitare il fumo e l’eccessivo consumo di alcool.
Evitare pasti molto abbondanti; meglio pasti piccoli e frequenti
Evitare di alimentarsi poco prima di coricarsi o addirittura a letto. Una breve passeggiata dopo i pasti può essere utile ad accelerare la digestione.
3. Evitare, se possibile, farmaci che possono indurre o aggravare il reflusso
(teofillina, calcio-antagonisti, progesterone, FANS)

4. Evitare quei movimenti che aumentano la pressione addominale (flessioni sul busto, esercizi per gli addominali, body-building, sollevamento pesi) e gli indumenti o le cinture troppo stretti.

ALIMENTI CONSENTITI
LATTE E FORMAGGI: formaggi freschi (ricotta, mozzarella, crescenza), grana e parmigiano, latte scremato;
MINESTRE: brodo vegetale , zuppa di verdure;
CARNE – PESCE: vitello, manzo, coniglio, tacchino, pollo senza pelle, pesce fresco o surgelato, agnello (cucinato ai ferri, allo spiedo, bolliti);
AFFETTATI: prosciutto crudo o cotto molto magri, bresaola;
UOVA: alla coque, in camicia;
FRUTTA: fresca di stagione, meglio se senza buccia, cotta o cruda;
DOLCIUMI: budini al latte, biscotti secchi, miele, marmellate e gelatine di frutta, zucchero, dolci preparati in casa;
BEVANDE: acqua minerale non gassata, tisane di erbe;

CONDIMENTI: olio di oliva extra vergine di oliva.

ALIMENTI DA EVITARE
LATTE E FORMAGGI: formaggi molto grassi e piccanti, latte intero;
MINESTRE: brodo di carne o dado;
CARNI. maiale grasso, fritture, salse, carni grasse ed affumicate, carni sott’olio, salse di carne, sughi confezionati;
INSACCATI. tutti
LEGUMI. tutti;
VERDURA: pomodori crudi; salsa di pomodoro
FRUTTA: agrumi
UOVA: fritte o sode;
DOLCIUMI. di pasticceria, con creme o liquori, cioccolato, dolciumi industriali in genere;
BEVANDE: thè, caffe, liquori, bibite gassate, succhi in genere;
CONDIMENTI: burro, strutto, margarina, dado